OGGETTO: Avviso per la presentazione di proposte a sostegno della candidatura di Livorno al Bando MiBAC,“Capitale Italiana della cultura”, anno 2021.

PREMESSA

•Il Comune di Livorno con decisione della Giunta Comunale n.10 in data 08 gennaio 2019 ha stabilito di presentare la candidatura di Livorno a “Capitale italiana della cultura”, anno 2021 allorché sarà pubblicato dal MIBAC l'apposito avviso di selezione redatto in applicazione dell'art 7, comma 3 quater, del DL 31 maggio 2014, n.83;
• Il Sindaco di Livorno con proprio provvedimento n. ... in data.... ha nominato il gruppo di lavoro incaricato di redigere il dossier per la candidatura, composto da: Dott. Antonio Bertelli (Coordinatore), Dott. Marco Leone, Dott. Nicola Ceravolo, Dott. Rossana Biagioni, Dott. Paola Tognon, Dott. Francesco Sanna (segreteria organizzativa);
•Il Coordinatore del Gruppo di Lavoro, come sopra nominato, con propria determinazione n....in data......, ha individuato nella Fondazione Goldoni il soggetto idoneo a cooperare con il Comune per la candidatura di Livorno a Capitale della Cultura 2021 con il compito di gestire, tra l'altro, gli aspetti legati alla comunicazione, oltre che a collaborare nella raccolta e gestione dei fondi; con la medesima determinazione ha proposto di avviare quanto necessario, tramite il supporto operativo di Fondazione Goldoni, ad incaricare Promo Pa Fondazione Ricerca, alta formazione e progetti per la pubblica amministrazione, a fornire la propria assistenza tecnica per le analisi preliminari alla costruzione di un piano strategico della cultura per la città di Livorno;
•Fondazione Goldoni ha conferito a Promo Pa l'incarico di cui sopra con affidamento in data 5.3.2019 e sono state avviate le prime iniziative di comunicazione (tra cui segnaliamo welcome on sofà);
•La Giunta Comunale in data 09.04.2019 ha deciso di dare mandato al Dirigente Programmazione e Attuazione progetti Strategici e Obiettivo Mandato DUP PEG PDO Cultura, di intraprendere un procedimento ad evidenza pubblica volto alla raccolta di proposte pertinenti alle attività correlate all’iniziativa “Livorno capitale della Cultura 2021”.
•La Giunta Comunale ha inoltre stabilito di dare l’indirizzo affinché venga programmata l’allocazione di euro 500.000,00 per la copertura delle attività conseguenti alla raccolta delle proposte, restando fermo che l’ente non potrà perfezionare alcun obbligo fino all’effettiva allocazione di detta risorsa;
•In ottemperanza all'atto d'indirizzo sopra citato si rende necessario predisporre e pubblicare il presente avviso che ha lo scopo di consentire la più ampia partecipazione dei cittadini di qualsiasi età, delle associazioni, degli operatori economici, ed in genere dei soggetti pubblici e privati, compresi anche i soggetti partecipati dal Comune, interessati a promuovere ed a contribuire al percorso della candidatura di Livorno a Capitale della Cultura 2021

IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

il Consiglio dei Ministri conferisce annualmente il titolo di "Capitale italiana della cultura" ad una città italiana, sulla base di un'apposita procedura di selezione e nel 2019 dovrà conferire questo titolo a valere per l’anno 2021. L’iniziativa è volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.
In tale contesto Livorno ha deciso di proporsi sulla base del progetto “Le Livornine del XXI secolo” denominato “Livornine 5.0” che trae spunto dall’atto fondativo della città, rappresentato dalla proclamazione del porto franco e dall’emanazione delle leggi livornine da parte del Granduca Ferdinando I° de’Medici.
Questi atti consentirono l’insediamento a Livorno delle più vivaci comunità che ebbero “amplissimo salvacondotto” di stare, trafficare, passare ed abitare nella città “senza impedimento o molestia alcuna” e ciò portò ad avere in pochi anni a Livorno un’attività commerciale tra le più rilevanti d’Europa.
Quelle leggi livornine hanno determinato in modo indelebile il modo di essere della città e sono state alla base di un successo economico sociale e culturale durato per secoli. Con la candidatura di Livorno a capitale della cultura abbiamo una pretesa meno ambiziosa: vogliamo creare le condizioni per rilanciare, intorno alla conoscenza ed alla cultura, opportunità per un nuovo sviluppo della nostra città, producendo durevoli occasioni di crescita e di rilancio.
Siamo convinti che l’ubicazione, la storia, il clima, l’insediamento umano e le doti stesse dei livornesi, consentano di avviare questo percorso, alla condizione di raccogliere le energie per renderle coese intorno ad un’idea forte.

L’OGGETTO DELL’AVVISO

Se dovessimo scrivere oggi le leggi livornine, con lo stesso intento dei Granduchi, rapportato però alle sfide del ventunesimo secolo, quali parole, quali progetti, che tipo di energie dovremmo attivare?
L’avviso che pubblichiamo è volto a chiedere un contributo in relazione a questa domanda e all’idea sopra delineata che ne sta alla base.
Per questo ci rivolgiamo, nel modo più aperto e trasparente a tutti i soggetti, associazioni, operatori economici, singoli cittadini.
Chiediamo di proporci come poter utilizzare la leva culturale per generare coesione sociale, integrazione senza conflitti, creatività, innovazione, crescita e infine sviluppo economico e benessere individuale e collettivo

DA COSA PARTIAMO

Livorno ha aperto un grande centro culturale ai Bottini dell'Olio, ha avviato le esperienze di Dogana d'acqua e dello Scoglio della Regina con importanti attori e soggetti attivi nella ricerca, sta sviluppando il progetto universitario a Villa Letizia, sta operativamente lavorando per far sorgere nell'area degli ex Macelli un importante polo tecnologico; il quartiere della Venezia può, attraverso la valorizzazione dei suoi contenitori (Fortezza Vecchia, Fortezza Nuova, Domenicani, ex Macelli, Forte San Pietro), assurgere a polo della cultura e dell'innovazione, riconvertendo aree fondamentali come quella derivante dallo spostamento del Rivellino;
Quali progetti e proposte perché, di nuovo, Livorno diventi attrattiva e capace di giovarsi delle potenzialità economiche che possono derivare dallo sviluppo della conoscenza e dall'interscambio culturale.
parallelamente la riqualificazione della Venezia e del Pentagono del Buontalenti potrebbero risultare interfaccia rispetto al rinnovato impegno di rilancio del sistema portuale che ha visto il recente avvio del nuovo i bacino galleggiante e della gara per la rimessa in servizio del comparto bacini.
Intorno a questo fulcro centrale va poi fatto emergere il progetto complessivo della Città, con il nuovo piano regolatore, con il progetto smart city che, grazie alla sinergia con ENEA, sta diventando progetto pilota a livello nazionale, con l'avvio delle condizioni per l’accordo con la regione per il rilancio dell'ospedale, con l'edilizia scolastica e il recupero delle strade centrali e delle piazze (via Grande, Piazza del Luogo Pio....), oltre che con le nostre innumerevoli strutture culturali disseminate nel territorio (Goldoni, Labronica, Trossi Uberti, Mascagni, Museo Fattori, Villa Maria, Emeroteca, Museo Storia Naturale, Acquario, per citare le più importanti.
Livorno, città leader per molte discipline sportive, sta avviando, intorno all’idea della cittadella dello sport, una grande occasione di recupero di un’area interessata dalla compresenza di importanti impianti sportivi da riqualificare, riconvertire e soprattutto da leggere secondo un’ottica coordinata con il contesto urbano ed ambientale che la racchiude.
Infine, ma certo non meno significativo, Livorno vanta istituti di valore internazionale e tra queste in primo luogo l'Accademia navale, che è luogo d'incontro di giovani di tutto il mondo e potrebbe, attraverso l'avvio di un progetto per la realizzazione di una scuola di marineria, creare le premesse per fare di Livorno un centro di attrazione internazionale per lo studio e la conoscenza del mare e delle attività marinare

LE MODALITA’ PER PRESENTARE LA PROPRIA PROPOSTA

Le idee progettuali devono pervenire entro 24 maggio ore 24.00
Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana
I contributi che chiediamo devono riguardare idee progettuali da realizzare nel periodo temporale 01.10.2019/ 31.12.2021 e consistere in max tremila caratteri, spazi compresi. Le idee devono essere caricate sul sito www.livornine2021.it scegliendo l'elemento (fuoco, acqua, aria, terra, etere) che a giudizio del proponente attiene maggiormente all'idea progettuale che intende presentare; dopo di che il proponente dovrà compilare i campi richiesti.
Ogni comunicazione successiva avverrà tramite la mail indicata dal proponente.
È possibile presentare più idee.
È possibile presentare idee da parte di soggetti tra loro raggruppati, coordinati o comunque in rete tra loro; in questo caso le modalità di raggruppamento sono tutte quelle consentite dalle norme e i raggruppamenti potranno anche essere costituendi.
Non sussistono limiti in merito alla qualificazione giuridica, all'età, alla nazionalità dei proponenti.
La proposta costituisce manifestazione negoziale e vincolerà il proponente per almeno 180 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione della proposta. Il Comune si riserva successive verifiche sui proponenti finalizzate ad accertarne la capacità a contrarre con l'amministrazione e la presenza dei requisiti di cui al Dlgs n. 50/2016 ove compatibili.
Successivamente alla scadenza del 24 maggio sarà possibile presentare o concordare proposte modificative o integrative o comunque di arricchimento delle idee già presentate..
E’ possibile, nei termini fissati, ritirare i progetti presentati.

COME VERRANNO VALUTATE

I contributi saranno a disposizione del gruppo di lavoro incaricato di redigere il dossier per la candidatura. Il gruppo di lavoro valuterà i contributi in relazione ai seguenti criteri generali: coerenza con gli obiettivi generali della candidatura come descritti nel presente avviso; innovatività; capacità di implementare ed arricchire esperienze già positivamente avviate nella città; capacità di coinvolgere istituzioni culturali a livello nazionale ed internazionale; capacità di produrre durevoli effetti moltiplicatori sotto il profilo culturale economico ed occupazionale; capacità del progetto di attivare processi di rete e di sinergia; fattibilità tecnica ed economica; capacità di attivare cofinanziamenti; saranno anche valutate proposte che riguardino il tessuto urbano, le strade, le piazze, gli edifici, quartieri, al fine di recuperare una loro lettura e visibilità o di immaginarne di nuove.
Al gruppo di lavoro è riservata la possibilità di chiedere integrazioni o altre forme di consultazione con i proponenti o con alcuni di essi al fine di approfondire le idee di progetto e di meglio coordinarle con il progetto generale.
Si precisa che: non si assegneranno punteggi e non saranno approvate graduatorie in quanto l'avviso intende promuovere forme di collaborazione pubblico privato o anche pubblico pubblico, nella logica della sussidiarietà orizzontale e non è invece orientato alla mera erogazione di contributi;
Il gruppo di lavoro esaminerà in primo luogo le idee progettuali; la verifica formale relativa al proponente verrà svolta per le idee selezionate.
La presentazione di idee non comporta d i p e r s é per i l C o m u n e alcun onere finanziario diretto, né presente né futuro, per compensi, rimborsi o quant’altro; il Comune si riserva la più ampia libertà nella valutazione e selezione delle proposte presentate, compreso il loro migliore coordinamento al fine di un adeguamento in relazione al suo progetto di candidatura. Il Comune si riserva di chiedere ai proponenti selezionati di presentare garanzie adeguate alle proposte progettuali delle quali si darà attuazione. Parimenti il Comune si riserva di richiedere ai proponenti selezionati di dimostrare il possesso dei requisiti professionali, curricolari, economici, tecnici, che si renderanno necessari in relazione alla tipologia di proposte progettuali delle quali si darà attuazione. Ove necessario si farà ricorso a soccorso istruttorio. Il Gruppo incaricato di valutare le proposte impronterà il proprio lavoro a criteri di pubblicità e trasparenza, utilizzando modalità di interlocuzione con i proponenti che garantiscano piena conoscibilità delle modalità di valutazione e parità di trattamento tra i proponenti.
Si farà riferimento al Protocollo di legalità di cui alla delibera GC 552 del 22/09/2017 in quanto compatibile. L'Amministrazione si riserva la facoltà di non dare luogo alla procedura o di prorogarne la data ove lo richiedano motivate esigenze, senza che i proponenti possano avanzare alcuna pretesa al riguardo.

DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE

Per le controversie derivanti dal contratto è competente il Foro di Livorno, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri.

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

I dati raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, esclusivamente nell’ambito della presente procedura. Il Titolare del trattamento è il Comune di Livorno, Piazza del Municipio 1, 57123 Livorno, tel.0586/820111 (centralino) – PEC: comune.livorno@postacert.toscana.it. Il responsabile della protezione dei dati (R.D.P.) è il Segretario Generale (Ordinanza del Sindaco n.148 del 25/05/2018) Il Titolare tratta i dati personali, qualificabili come qualsiasi informazione riguardante una per­sona fisica identificata o identificabile, mediante una o più operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registra­ zione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione.
Il Responsabile del trattamento dei dati è il Dirigente competente del settore specifico a cui si riferiscono le informazioni. Il Responsabile esterno del trattamento dei dati è il gestore del sistema telematico di raccolta delle proposte progettuali Incaricati del trattamento sono i dipendenti del gestore della piattaforma sulla quale sono inserite le proposte .

Livorno, li 24.04.2019
Il Coordinatore del Gruppo di Lavoro per Livorno Capitale Italiana della Cultura Dott. Antonio Bertelli
Il presente atto è firmato digitalmente ai sensi del D.lgs 82/2005